Bonus edilizi 2026 per l'impresa: aliquote, requisiti e preventivo corretto
Nel 2026 le detrazioni fiscali per i lavori residenziali sono in vigore con aliquote confermate dalla Legge di Bilancio 2026 L. 199/2025. Per l'impresa edile conoscere le regole è fondamentale: il…
Nel 2026 le detrazioni fiscali per i lavori residenziali sono in vigore con aliquote confermate dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Per l'impresa edile conoscere le regole è fondamentale: il preventivo e la fattura devono rispettare requisiti precisi affinché il cliente possa effettivamente detrarre. Sbagliare significa cliente scontento, bonifico non valido e beneficio fiscale perso.
Avvertenza: questa guida si basa sulla L. 199/2025 come analizzata da fonti di settore (InfoBuild Energia, ottobre 2026; Ediltecnico). Le norme fiscali cambiano frequentemente. Per ogni decisione operativa verifica sempre con il tuo commercialista e sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.
Cosa ha confermato la Legge di Bilancio 2026?
La L. 199/2025 ha prorogato i principali bonus edilizi per tutto il 2026, con una struttura a due aliquote: più alta per l'abitazione principale, più bassa per gli altri immobili.
Bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR)
Il bonus più usato dall'impresa edile per i lavori residenziali privati.
| Immobile | Aliquota 2026 | Massimale di spesa | Detrazione massima |
|---|---|---|---|
| Abitazione principale | 50% | € 96.000 | € 48.000 |
| Altri immobili residenziali | 36% | € 96.000 | € 34.560 |
Lavori ammissibili: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lett. b, c, d art. 3 DPR 380/2001). La manutenzione ordinaria è ammessa solo per le parti comuni condominiali.
Detrazione: in 10 rate annuali uguali sull'IRPEF.
Attenzione al 2027: secondo la normativa attuale, dal 2027 le aliquote scendono al 36% (prima casa) e 30% (altri). Il 2026 è quindi l'ultimo anno con il 50% per la prima casa, se non vengono prorogate.
Ecobonus (art. 14 D.Lgs. 63/2013)
Per gli interventi di miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici.
| Immobile | Aliquota 2026 |
|---|---|
| Abitazione principale | 50% |
| Altri immobili residenziali | 36% |
Interventi ammissibili: cappotti termici, sostituzione finestre e infissi, schermature solari, pompe di calore, pannelli solari termici, caldaie a biomassa, sistemi di automazione degli impianti.
Importante: le caldaie a gas — incluse quelle a condensazione — sono escluse dall'Ecobonus 2026. Non presentarlo come beneficio al cliente che sostituisce la caldaia a gas.
Obbligo ENEA: entro 90 giorni dalla fine dei lavori il beneficiario deve notificare l'intervento su bonusfiscali.enea.it. Senza notifica il bonus è perso. Avvisa sempre il cliente prima di iniziare.
I massimali variano per tipo di intervento: per la sostituzione di finestre sono ad esempio €60.000 per unità immobiliare. Per l'elenco completo consulta ENEA o l'Agenzia delle Entrate.
Bonus barriere architettoniche
Il bonus specifico al 75% (introdotto dalla L. 234/2021) non è più vigente come agevolazione autonoma dal 2026. Gli interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche rientrano nel Bonus ristrutturazioni con le aliquote del 50%/36%, purché le opere rispettino i requisiti tecnici del D.M. 236/1989.
Cosa non c'è più: cessione del credito e sconto in fattura
Dal 17 febbraio 2023 (D.L. 11/2023) cessione del credito e sconto in fattura sono stati soppressi per quasi tutti i bonus edilizi. Nel 2026, salvo eccezioni molto specifiche e residuali, il cliente detrae direttamente dall'IRPEF in 10 rate annuali.
Conseguenza pratica: non puoi emettere fattura scontata. I clienti che lo chiedono vanno informati correttamente prima di iniziare i lavori.
Cosa deve contenere il preventivo
Affinché il cliente possa accedere alla detrazione:
- Descrizione tecnica delle opere: usa la terminologia corretta ("manutenzione straordinaria dell'impianto idrico-sanitario"), non descrizioni generiche
- Indirizzo completo dell'immobile dove si eseguono i lavori
- Codice fiscale del committente
- Tipo di immobile: abitazione principale, seconda casa, condominio
- Aliquota IVA corretta: per manutenzione straordinaria su residenziale è 10% — leggi la guida IVA in edilizia
Cosa deve contenere la fattura
- Descrizione analitica delle opere (no "lavori edili" generico)
- Codice fiscale del beneficiario della detrazione
- Imponibile e IVA separati
Pagamento obbligatoriamente tramite bonifico parlante — la causale deve riportare:
- La norma agevolativa (es. "art. 16-bis DPR 917/86")
- Il codice fiscale del committente/beneficiario
- La P.IVA o codice fiscale dell'impresa esecutrice
Se il cliente paga in contanti, con assegno o con bonifico ordinario senza causale specifica, la detrazione è persa. Comunicaglielo prima di iniziare.
Quanto vale concretamente per il cliente
Esempio: ristrutturazione bagno €15.000 imponibile, abitazione principale, aliquota 50%, 10 rate annuali.
| Spesa lorda | Detrazione totale | Detrazione annua | Recupero in 10 anni |
|---|---|---|---|
| € 15.000 | € 7.500 (50%) | € 750/anno | € 7.500 |
Il cliente spende €15.000 ma ne recupera €7.500 sull'IRPEF. Il costo netto percepito scende a €7.500. Inserisci questa stima nel preventivo come sezione "Agevolazioni fiscali applicabili": aiuta a superare la resistenza al prezzo.
Checklist prima di fare il preventivo
- L'immobile è residenziale e il cliente è una persona fisica?
- Il lavoro rientra nelle categorie ammissibili (no nuove costruzioni, no uffici)?
- Il cliente ha IRPEF sufficiente per assorbire la detrazione in 10 anni?
- Per Ecobonus: il cliente è informato sull'obbligo di notifica ENEA entro 90 giorni?
- Il pagamento avverrà tramite bonifico parlante con causale corretta?
Se la risposta è sì a tutti i punti, il preventivo può già citare le detrazioni come leva commerciale.
Domande frequenti
Il bonus ristrutturazioni vale anche per i condomini?
Sì. Per le parti comuni condominiali è ammessa anche la manutenzione ordinaria (a differenza delle singole unità). L'aliquota dipende dalla prevalenza residenziale del condominio.
L'impresa deve fare qualcosa per l'Ecobonus?
L'obbligo di notifica ENEA è a carico del beneficiario (il cliente), ma in pratica l'impresa spesso assiste o indirizza il cliente a un tecnico abilitato. La notifica va fatta entro 90 giorni dalla fine lavori su bonusfiscali.enea.it.
Il bonus vale per la sostituzione di una caldaia a gas a condensazione?
No. Le caldaie a gas sono escluse dall'Ecobonus 2026. Le pompe di calore sono invece ammesse.
Posso inserire la stima della detrazione nel preventivo come argomento di vendita?
Sì. Molti preventivi professionali includono una sezione "Agevolazioni fiscali applicabili" con il calcolo del recupero netto. Aiuta il cliente a percepire il valore reale dei lavori e posiziona l'impresa come consulente.
E se il cliente è una società o un'impresa (non persona fisica)?
Le persone giuridiche non beneficiano delle stesse detrazioni IRPEF previste per i privati. Esistono altri strumenti agevolativi per il settore produttivo, ma richiedono una valutazione specifica con il commercialista del cliente.
Prova Cantiere gratis 14 giorni →: preventivi con descrizione tecnica corretta, IVA automatica e PDF professionale.