Lavori a corpo e a misura: differenze, quando usarli e come scriverli
La modalità di determinazione del corrispettivo stabilisce chi si accolla il rischio delle variazioni di quantità. Con il lavoro a corpo il prezzo è fisso: non cambia se le quantità reali…
La modalità di determinazione del corrispettivo stabilisce chi si accolla il rischio delle variazioni di quantità. Con il lavoro a corpo il prezzo è fisso: non cambia se le quantità reali differiscono dalle stime. Con il lavoro a misura il prezzo finale dipende dalle quantità realmente eseguite e misurate. Scegliere male tra i due espone a perdite o contenziosi a fine cantiere.
Cosa significa "lavoro a corpo"?
Il lavoro a corpo prevede un prezzo fisso omnicomprensivo per la realizzazione di un'opera definita. Il prezzo non cambia per variazioni ordinarie di quantità, a meno che non vengano concordate varianti scritte.
Esempio: "Ristrutturazione appartamento 80 m² come da progetto allegato: €35.000 a corpo, IVA esclusa."
Il contratto di appalto è definito dall'art. 1655 del Codice Civile come il contratto in cui l'appaltatore si obbliga a compiere un'opera verso un corrispettivo in denaro. Per la determinazione del corrispettivo l'art. 1657 c.c. prevede che, se non è stato stabilito, venga determinato in base alle tariffe professionali o agli usi e, in mancanza, dal giudice. Questo conferma l'importanza di definire sempre il corrispettivo per iscritto (art. 1657 c.c. su Brocardi).
Per i lavori a corpo, le variazioni ordinarie di quantità delle opere previste non danno diritto a un compenso aggiuntivo.
Cosa significa "lavoro a misura"?
Il lavoro a misura prevede che il corrispettivo finale si calcoli moltiplicando le quantità effettivamente eseguite per i prezzi unitari concordati. Il preventivo fissa i prezzi unitari; il totale si determina a consuntivo.
Esempio: "Demolizione tramezzi: 31 m² eseguiti × €8,79/m² = €272,49."
Se a fine cantiere erano 25 m², il prezzo è €219,75. Il rischio delle variazioni di quantità è del committente.
Quando conviene il lavoro a corpo?
| Condizione | Perché è adatto il corpo |
|---|---|
| Progetto esecutivo completo e definito | Quantità note, bassa probabilità di scostamenti |
| Committente vuole certezza di costo | Tipico nei privati con budget fisso |
| Lavori brevi e ben delimitati | Sostituzione serramenti, impermeabilizzazione tetto |
| Finiture con quantità certe | Tinteggiatura appartamento su progetto |
Il rischio per l'impresa: se emergono lavori extra non previsti, devi negoziare una variante scritta prima di eseguirla, altrimenti rischi di lavorare senza compenso aggiuntivo.
Quando conviene il lavoro a misura?
| Condizione | Perché è adatto il misura |
|---|---|
| Quantità incerte in partenza | Demolizioni, scavi, edifici storici |
| Lavori lunghi con varianti probabili | Ristrutturazioni integrali di appartamenti vecchi |
| SAL periodici su cantieri grandi | Ogni SAL si basa su quantità verificate |
| Lavori pubblici | Il CME con prezzi unitari è di norma obbligatorio |
Il limite per il committente: non conosce l'esatto importo finale prima di iniziare.
Come scriverli nel preventivo e nel contratto
Preventivo a corpo
La voce deve contenere una descrizione completa con riferimento al progetto allegato:
Realizzazione completa ristrutturazione bagno di cui alla planimetria allegata, compresa demolizione, impianti, massetto, impermeabilizzazione, rivestimenti, sanitari e finiture: € 12.400,00 a corpo, IVA esclusa, esclusa fornitura sanitari.
Nel contratto aggiungi sempre:
- Il progetto o le tavole allegate come riferimento dell'opera
- Elenco esplicito delle esclusioni
- Clausola varianti: "Qualsiasi modifica rispetto al progetto allegato richiede accordo scritto con indicazione del costo aggiuntivo prima dell'esecuzione."
Preventivo a misura
È il computo metrico estimativo standard: voci con unità di misura, quantità stimate e prezzi unitari dal prezziario. Nel contratto specifica che le quantità verranno verificate a consuntivo con rilievo sul posto.
I rischi con le varianti
Con il contratto a corpo: Le variazioni di quantità delle opere già previste non danno diritto a extra. Attenzione anche alle varianti: per l'art. 1659 c.c. l'impresa non può cambiare le modalità dell'opera senza l'autorizzazione del committente, che va provata per iscritto, e quando il prezzo è fissato globalmente le variazioni autorizzate non danno diritto a compenso, salvo patto contrario. Se invece è il committente a ordinare le variazioni, si applica l'art. 1661 c.c.: all'impresa spetta il compenso per i maggiori lavori, anche a prezzo globale. Per questo ogni variante va messa per iscritto, con il suo prezzo, prima di eseguirla.
Con il contratto a misura: Ogni variazione di quantità si riflette automaticamente sul corrispettivo.
In entrambi i casi vale l'art. 1664 c.c.: se per circostanze imprevedibili il costo dei materiali o della manodopera cambia in modo da far variare di oltre un decimo il prezzo complessivo pattuito, si può chiedere la revisione, ma solo per la parte che supera il decimo.
La soluzione pratica: contratto a misura con un tetto massimo concordato. Il cliente sa che non supererà quella cifra senza varianti scritte; l'impresa ha flessibilità sulle quantità.
Appalto misto: corpo + misura
La soluzione più usata in pratica mescola i due approcci sulla stessa commessa:
- Demolizioni a misura: prezzo per m² effettivo (quantità incerte finché non si inizia)
- Finiture a corpo: importo fisso per tinteggiatura, serramenti, sanitari (quantità definite)
- Impianti: a corpo se il progetto è definito, a misura se ci sono tratti da scoprire
Ogni voce deve indicare chiaramente la modalità. La confusione tra i due approcci nella stessa voce è la causa principale di contenziosi.
Per i SAL su lavori a misura leggi: SAL: stato avanzamento lavori.
Domande frequenti
Il Codice Civile obbliga a usare corpo o misura?
No. Gli artt. 1655-1665 c.c. lasciano le parti libere di scegliere. L'art. 1657 c.c. si applica solo quando le parti non hanno definito il corrispettivo: in quel caso interviene il giudice per determinarlo.
Posso cambiare da misura a corpo dopo la firma?
Solo con accordo scritto tra le parti. Non farlo verbalmente: in caso di contenzioso vale solo quanto firmato.
Se il cliente vuole ridurre il prezzo a corpo, come rispondo?
Un prezzo a corpo è il corrispettivo per un'opera definita. Per ridurlo si riduce l'opera: si toglie un capitolo, un materiale, una stanza. Non scontare senza ridurre il perimetro: altrimenti non riesci a coprire i costi.
Come si comporta il CTU in un contenzioso su appalto a corpo?
Il CTU ha bisogno di un riferimento per valutare la congruità del prezzo. Senza un progetto allegato al contratto a corpo, il CTU non ha base. Allega sempre qualcosa: planimetria, capitolato, relazione descrittiva delle opere.
Le varianti su appalto a corpo devono essere sempre scritte?
Sì, sempre. Una variante orale è indimostrabile. Anche un'email o un messaggio PEC con indicazione del lavoro aggiuntivo e del costo è sufficiente, purché il cliente risponda confermando.
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